13 Ottobre 2026 ☀ 17°

Sciopero dei portuali: Usb denuncia mancanza di tutele contro lo stress termico

I portuali italiani incrociano le braccia per protestare contro le condizioni di lavoro insostenibili durante l'ondata di caldo estremo. Usb denuncia la mancanza di tutele strutturali e richiede controlli più severi.

Sciopero dei portuali: Usb denuncia mancanza di tutele contro lo stress termico

In un’estate che sembra non voler concedere tregua, i lavoratori dei porti italiani alzano la voce contro le condizioni di lavoro sempre più insostenibili. Il sindacato Usb ha proclamato uno sciopero di 16 ore immediatamente utilizzabile, per protestare contro la mancanza di tutele adeguate contro il caldo estremo.

Trieste e Livorno in prima linea contro il caldo

La protesta ha preso il via dal porto di Livorno dove i lavoratori hanno incrociato le braccia dal 2 al 9 agosto dalle 12 alle 16 le ore più calde della giornata. A Trieste, il varco IV del molo VII uno degli accessi principali all’area di carico e scarico, è diventato simbolo della lotta per condizioni di lavoro più sicure.

“Rafforzare il coordinamento e i controlli nei settori maggiormente esposti” è la richiesta di Usb rivolta a prefetturaComuneRegioneAuthority e Ispettorato del lavoro. Il sindacato denuncia che le temperature elevate e i livelli di umidità rappresentano un rischio concreto per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare per chi opera all’aperto o in ambienti non adeguatamente ventilati e climatizzati.

La situazione critica nei porti italiani

Secondo Usb, nonostante i numerosi tavoli di confronto degli ultimi mesi, continuano a mancare misure strutturali omogenee ed efficaci per garantire una tutela adeguata a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori portuali. Al 14 luglio ben 15 su 19 le imprese non avevano ancora aggiornato i Documenti Unici di Valutazione dei Rischi da Interferenze (Duvri) relativi al rischio da calore, a distanza di due mesi dalla richiesta.

“Siamo ormai alla fine di luglio e la maggior parte delle imprese non ha ancora adempiuto – contestano da Usb -. È questa l’attenzione che viene riservata alle condizioni di lavoro e alla tutela della salute? Le ispezioni dell’Autorità sono un intervento necessario, ma arrivano quando l’estate è già nel vivo e i lavoratori sono esposti da settimane a temperature insostenibili.”

Lavoratori precari in prima linea

La protesta assume un valore ancor più cruciale se si considera la vulnerabilità di chi opera sul campo. “Spesso nelle lavorazioni più gravose e assolate, come le attività nelle stive o sui ponti delle navi, vengono impiegati lavoratori neoassunti, a termine o precari, che hanno minori possibilità di opporsi a ritmi serrati e condizioni operative pericolose”, denuncia Usb.

Di fronte a questo scenario, Usb ha richiesto un incontro urgente al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale contestuale alla proclamazione dello sciopero. “Invitiamo tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero – l’appello di Usb – per tutelare la propria sicurezza e inviare un messaggio chiaro ad armatori e imprese: la salute non si baratta con le esigenze produttive o le scadenze commerciali.”

Il sindacato ribadisce infine che, quando il termometro supera i livelli di guardia, l’unica soluzione possibile resta l’alt ai lavori. “Le misure di mitigazione non sempre bastano. Quando le condizioni non garantiscono la sicurezza, si deve arrivare alla sospensione delle operazioni. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere subordinata alle esigenze produttive, ai tempi delle operazioni, alle scadenze commerciali o agli interessi economici delle imprese.”

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