L’Italia è in piena emergenza caldo. La quarta ondata di calore di questa estate ha raggiunto il suo apice, con temperature che sfiorano i 40°C in molte regioni. La situazione è critica, soprattutto nella Pianura Padana e nelle aree interne del Centro, dove il termometro ha superato soglie mai registrate prima.
L’anticiclone africano, protagonista di questa situazione, non accenna a mollare la presa. Le previsioni indicano che il caldo intenso continuerà a least fino all’8 agosto, con temperature che oscillano tra i 37°C e i 39°C. La situazione è aggravata dall’umidità, che rende il caldo ancora più opprimente.
Il Friuli Venezia Giulia in prima linea
Il friuli venezia Giulia è una delle regioni più colpite. Domenica 2 agosto e lunedì 3 agosto, le temperature hanno raggiunto picchi record, con la pianura che ha toccato i 40°C. Trieste, in particolare, è stata colpita da una situazione meteorologica anomala: la Bora, quel vento freddo tipico della zona, ha portato temperature notturne attorno ai 30°C, un valore eccezionale per la minima.
La situazione è resa ancora più critica dall’allerta sanitaria. Trieste è tra le città con il bollino rosso, il livello massimo di allerta per il caldo. Questo indica condizioni meteorologiche con possibili effetti negativi sulla salute, non solo per le persone più fragili, ma anche per la popolazione sana.
La ‘Bora di fuoco’ a Trieste
Un fenomeno particolarmente insolito è stato registrato a Trieste, dove la Bora ha portato temperature record. Tra Trieste e Muggia, la colonnina di mercurio ha superato i 41°C. Un evento anomalo, considerando che la Bora è solitamente associata a temperature rigide. Questo fenomeno, definito ‘Bora di fuoco’, è stato causato da una combinazione di fattori che hanno reso il vento ancora più caldo del solito.
Le previsioni per i prossimi giorni
Le previsioni indicano che il caldo continuerà a least fino all’8 agosto, con qualche temporale isolato sulle Alpi e sull’Appennino. Le temperature notturne rimarranno elevate, rendendo difficile il riposo. Le città monitorate dal Ministero della Salute sono in allerta, con 25 città su 27 che hanno ricevuto il bollino rosso per il caldo.
Le città più colpite includono Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia, Verona, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona e Bari. Solo Messina e Reggio Calabria rimarranno con il bollino giallo, indicando condizioni di assenza di allarme per la salute delle persone.
La situazione è resa ancora più complessa dalle temperature dei mari, che sono quasi ovunque superiori ai 28°C. Questo riduce l’effetto mitigatore delle brezze e mantiene elevate anche le temperature notturne. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici mostrano una timida traccia di maggiore instabilità a partire dall’8 agosto, con la possibilità di qualche temporale in più ad interessare principalmente le regioni del Nord.



