Il territorio del Friuli Venezia Giulia è stato teatro di nuovi incendi boschivi che hanno messo a dura prova le squadre di soccorso. In particolare, i comuni di Monrupino e Sgonico sono stati interessati da roghi che hanno richiesto l’intervento coordinato di Vigili del FuocoCorpo Forestale Regionale e volontari AIB della Protezione Civile.
L’incendio a Monrupino: un’area già colpita
Nel pomeriggio di domenica 12 luglio 2026, un nuovo incendio boschivo è divampato a Monrupino, interessando la stessa area già colpita lo scorso 10 luglio. Le squadre Antincendio Boschivo del Comando dei Vigili del Fuoco di Trieste sono intervenute insieme al personale del Corpo Forestale Regionale e ai volontari AIB della Protezione Civile. Le operazioni di spegnimento sono state complesse a causa del terreno impervio, che ha costretto gli operatori a lavorare a piedi con pompe spallabili.
La bonifica dell’area e i focolai persistenti
Le operazioni di bonifica sono proseguite per tutta la giornata di lunedì 13 luglio, con l’obiettivo di eliminare eventuali punti caldi che potrebbero riaccendere le fiamme. Durante queste operazioni, sono stati spenti alcuni focolai che si erano autoalimentati sotto le pietre del terreno carsico. I piloti dei droni del Nucleo Regionale SAPR dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia hanno eseguito un rilievo accurato dell’area andata a fuoco, che misura 17 ettari.
L’incendio a Sgonico: un intervento tempestivo
Questa mattina, un rogo tra la vegetazione è stato segnalato anche nel comune di Sgonico. Sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale con la squadra AIB in convenzione regionale e la squadra del Distaccamento di Opicina. Sul posto erano presenti anche il personale del Corpo Forestale Regionale, i volontari AIB della Protezione Civile e un elicottero della Protezione Civile Regionale. Dopo aver circoscritto e spento le fiamme, le squadre hanno provveduto alla bonifica dell’area interessata.
Gli incendi boschivi rappresentano una minaccia costante per la vegetazione e l’ambiente, soprattutto in aree come il carsico, dove il terreno impervio e le condizioni climatiche possono favorire la propagazione delle fiamme. Le squadre di soccorso lavorano senza sosta per contenere i roghi e prevenire nuovi focolai, garantendo la sicurezza delle comunità locali.



