Il caldo africano che sta interessando l’Italia in queste settimane non risparmia neanche gli studenti impegnati nelle prove scritte della maturità 2026. Centinaia di migliaia di maturandi si trovano a dover affrontare non solo l’ansia dell’esame, ma anche temperature elevate che mettono a dura prova concentrazione e resistenza.
L’esame di maturità, con le sue notti insonni i ripassi dell’ultimo minuto e le attese davanti ai cancelli degli istituti, è diventato un rito di passaggio che si rinnova ogni anno. Ma cosa rappresenta davvero questo esame per i giovani italiani?
Le novità della maturità 2026
Quest’anno l’esame di Stato introduce alcune novità significative. La prima prova scritta che accerta la padronanza della lingua italiana e le capacità espressive degli studenti, si è svolta giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30 con una durata massima di sei ore. La seconda prova invece, si è tenuta venerdì 19 giugno 2026 e riguarda una disciplina caratterizzante il corso di studi.
Il colloquio orale è stato riformato e ora verte su quattro discipline scelte dal Ministero, con l’inclusione della valutazione sul percorso di Formazione Scuola-Lavoro (FSL) e dell’educazione civica. La commissione è composta da due commissari interni, due commissari esterni e un presidente esterno.
Le discipline della seconda prova
Al Liceo Scientifico e al Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate la seconda prova riguarda Matematica. Al Liceo Linguistico invece, la disciplina oggetto della prova è la Lingua e cultura straniera 1.
Il valore simbolico della maturità
Oltre alle novità normative, la maturità continua a rappresentare un momento simbolico di grande importanza per gli studenti. È un confine tra il mondo protetto della scuola e quello, spesso più incerto, delle responsabilità future. Un passaggio obbligato verso l’età adulta che segna la fine di un capitolo e l’inizio di un altro.
Ma in una scuola che molti osservatori descrivono come in difficoltà, alle prese con carenze strutturali e programmi spesso datati, può un singolo esame riuscire davvero a misurare la maturità di una persona? La parola maturità sembra oggi prestarsi a diverse interpretazioni. Essere maturi significa conoscere una serie di nozioni o possedere spirito critico, autonomia, capacità di affrontare problemi e relazionarsi con gli altri?
Il dibattito sulle riforme
Negli ultimi decenni le regole dell’esame di maturità sono cambiate più volte, suscitando polemiche e discussioni. Per alcuni la maturità è diventata un esame meno selettivo rispetto al passato; per altri rappresenta ancora una verifica seria e impegnativa. Il dibattito sulla necessità di riformare ulteriormente l’esame e, più in generale, la scuola italiana, è ancora aperto.
Ma una certezza sembra rimanere. Anche nell’era digitale, tra intelligenza artificiale e cambiamenti sociali sempre più rapidi, la maturità continua a essere uno degli appuntamenti più attesi, discussi e temuti della vita di uno studente. Forse non è l’esame che rende maturi. Forse è il percorso affrontato per arrivarci.
