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Perizie e Tac nel caso di San Stino: quando e dove si svolgeranno gli esami

Il fascicolo sull'omicidio di Chiara Guerra prosegue con una sequenza di esami: il medico legale Antonello Cirnelli riceverà l'incarico martedì alle 12 a Portogruaro, poi una Tac total body mercoledì mattina alle 7 e infine l'autopsia mercoledì alle 18.30 all'obitorio dell'ospedale civile di Portogruaro. Intanto i carabinieri cercano l'arma e il telefono della vittima.

Perizie e Tac nel caso di San Stino: quando e dove si svolgeranno gli esami

Il procedimento investigativo relativo alla morte di Chiara Guerraprofessoressa di 53 anni di San Stino di Livenza, entra ora in una fase tecnica decisiva: sono stati stabiliti gli appuntamenti per gli accertamenti irripetibili che dovranno fornire elementi concreti sulla dinamica del delitto. Il giovane di 17 anni, accusato di aver ucciso la zia e di aver gettato il corpo in un canale dopo un tentativo di incendio, si trova detenuto nel carcere minorile di Rovigo. La sequenza delle verifiche si svolgerà tra gli uffici dei carabinieri di Portogruaro e l’obitorio dell’ospedale civile di Portogruarosotto il coordinamento della Procura per i Minorenni di Trieste.

Le indagini si sviluppano su due piani paralleli: da un lato gli esami medico-legali sui resti della vittima e sulle lesioni del ragazzo; dall’altro la ricerca di prove materiali sul territorio, in particolare l’arma del delitto e il telefono della vittima, che il giovane ha dichiarato di aver lanciato in un corso d’acqua. Il corpo di Guerra è rimasto in acqua per 4 giorni prima del recupero, un elemento che complica le analisi ma non ne impedisce l’esecuzione.

Programma degli esami tecnici a Portogruaro

Il primo atto formale del calendario è fissato per martedì alle 12 presso gli uffici dei carabinieri di Portogruaro, dove avverrà il conferimento dell’incarico peritale al medico legale designato. A seguire, il professionista chiamato a svolgere le verifiche è Antonello Cirnelliche ha già partecipato alle prime operazioni sul caso, eseguendo l’ispezione cadaverica dopo il recupero del corpo e una perizia sulle ferite subite dal ragazzo, possibili tracce di una colluttazione con la vittima. Il conferimento dell’incarico segna l’avvio ufficiale della fase di acquisizione tecnica delle prove.

Ruolo del medico legale e perizie precedenti

La nomina di Antonello Cirnelli è significativa perché consente continuità tra le prime valutazioni e le indagini successive: l’esperienza già maturata sui segni riportati dal 17enne e sull’ispezione iniziale del corpo permette di mettere a confronto osservazioni preesistenti con i risultati della Tac e dell’autopsia. L’uso del termine accertamenti irripetibili sottolinea l’importanza di eseguire correttamente ogni fase, poiché alcuni esami non potranno essere ripetuti con le stesse condizioni.

Tac total body e autopsia: tempistiche e finalità

Il secondo momento tecnico è programmato per mercoledì mattina alle 7quando verrà eseguita una Tac total body. Questo esame strumentale servirà a rilevare lesioni interne, frammenti o altri elementi utili a integrare le osservazioni esterne e a pianificare l’esame autoptico. La Tac rappresenta spesso un passaggio preliminare indispensabile per orientare il lavoro sul tavolo autoptico e chiarire eventuali aspetti della dinamica del decesso che non sono immediatamente evidenti dall’ispezione esterna.

L’autopsia è stata fissata per mercoledì alle 18.30 e si svolgerà presso l’obitorio dell’ospedale civile di Portogruaro. L’esame autoptico avrà lo scopo di accertare le cause di morte e di fornire alla Procura per i Minorenni di Trieste elementi medico-legali concreti da inserire nel fascicolo. Essendo un momento decisivo, l’autopsia integrerà i dati radiologici della Tac con l’osservazione diretta degli organi e delle lesioni, contribuendo a definire tempi, modalità e strumenti del delitto.

Ricerche dei carabinieri e aspetti investigativi sul territorio

Mentre si procede con le analisi medico-legali, i carabinieri della provincia di Venezia continuano le ricerche sul campo per recuperare l’arma del delitto e il telefono della vittima. Secondo quanto dichiarato dal ragazzo, il telefono sarebbe stato gettato in un corso d’acqua; da qui l’attività di bonifica e ispezione dei canali e degli specchi d’acqua della zona. Il ritrovamento di questi oggetti potrebbe offrire informazioni decisive, come impronte, dati digitali o tracce biologiche, che integrerebbero le risultanze delle perizie mediche.

Al momento il movente resta non ufficializzato nelle risultanze investigative pubbliche e la Procura per i Minorenni di Trieste continuerà a coordinare gli accertamenti. L’integrazione fra i risultati della Tac, le osservazioni autoptiche e l’eventuale recupero di prove materiali determinerà i passaggi successivi dell’inchiesta.

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