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Onde Mediterranee 2026: il festival di Gradisca d’Isonzo compie 30 anni tra concerti e incontri

Il festival Onde Mediterranee celebra il suo trentennale a Gradisca d’Isonzo con un programma che spazia dai concerti di artisti emergenti e affermati agli approfondimenti su guerra e migrazioni, passando per l’omaggio continuo a Giulio Regeni e nuove iniziative come l’Oasi Mediterranea.

Onde Mediterranee 2026: il festival di Gradisca d’Isonzo compie 30 anni tra concerti e incontri

La trentesima edizione di Onde Mediterranee si svolge a Gradisca d’Isonzo e mette insieme musica, dialoghi pubblici e memoria. Organizzato da Euritmica Associazione Culturale e sostenuto da istituzioni locali e nazionali, il festival si svolge dal 21 luglio al 2 agostocon un’anteprima martedì 7 luglio. L’appuntamento è pensato come spazio di confronto dove la musica convoca le emozioni e gli incontri approfondiscono temi di forte attualità.

Per questa edizione il cartellone privilegia la voce delle nuove generazioni: performer tra i venti e i quarant’anni sono protagonisti della sezione musicale, mentre i panel di «Lettere Mediterranee» esplorano il tema centrale dell’anno, intitolato “Definisci guerra”attraverso giornalisti, scrittori, podcaster e specialisti.

Programma musicale all’Arena del Castello: nomi e sonorità

L’area concerti, allestita nell’Arena del Castello di Gradisca (con una vasta zona ristoro nel parco), ospita una serie di serate che intrecciano indiepop e rap d’autore. Ad aprire le serate di musica, giovedì 30 luglio alle 21:00, sono la cantautrice di origine palestinese Tära e la rock band Ministri. Tära porta sul palco un sound che definisce «Arab’n’B», fusione tra melodie arabe e produzioni R&B, basato sul suo EP d’esordio Zefiro. I Ministri, attivi dal 2006, propongono il loro spettacolo tratto dall’album Aurora Popolareun concerto rock energico che affronta contraddizioni urbane e sociali.

Venerdì 31 luglio: Giulia Mei ed Emma Nolde

La serata di venerdì mette in cartellone Giulia Meiche mescola piano classico, tradizione cantautorale e sonorità elettroniche, e Emma Noldecantautrice e polistrumentista apprezzata dalla critica. Mei è nota per il brano Bandierascelto per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne; Nolde arriva con un repertorio che alterna delicatezza emotiva e passaggi intensi, sostenuta da riconoscimenti e collaborazioni importanti.

Weekend finale e chiusura: Lamante, Joan Thiele e Rancore

Sabato 1 agosto alle 21:00 si esibiscono Lamante — progetto della cantautrice Giorgia Pietribiasi, capace di una forma espressiva tesa tra memoria e urgenza emotiva — e Joan Thieleartista poliedrica tra R&B, soul e influenze cinematografiche, vincitrice del David di Donatello per una canzone originale. La domenica successiva, 2 agostochiude la rassegna musicale il rapper Rancore (Tarek Iurcich), la cui proposta di HermeticHipHop arriva con il nuovo progetto live tratto dall’album uscito ad aprile.

Eventi collaterali e iniziative

Tra le novità figura l’Oasi Mediterraneauna piccola area mercato lungo il percorso verso l’arena che raccoglie espositori artigianali, associazioni solidali e collezionisti, con l’intento di promuovere sostenibilità e condivisione. La giornata conclusiva è anche dedicata a momenti pubblici di mobilitazione e riflessione legati al ricordo di Giulio Regeni.

Lettere Mediterranee: il tema “Definisci guerra” e gli ospiti

La sezione dei talk, intitolata Lettere Mediterraneeaffronta la declinazione del concetto di guerra attraverso incontri disseminati tra il Nuovo Teatro Comunale e la Corte d’Aviano. L’anteprima di martedì 7 luglio vede la sociolinguista Vera Gheno con il talk Nessun* è normalecentrato su linguaggio, genere e inclusione. Il calendario include interventi di figure diversificate: da Valerio Aprea (22 luglio) con un reading di testi propri, fino a incontri che mettono a confronto l’esperienza dei giovani con la dimensione della conflittualità.

Tra gli appuntamenti clou, il 23 luglio ospita il giovanissimo attivista Umberto Dimitri con un panel dedicato alla «guerra interiore» dei giovani e, in serata, il comico e podcaster Antonio Losito con la performance tratta dal suo podcast. Il 25 luglio sono in programma interventi di giornalismo investigativo e analisi su fenomeni sociali contemporanei, con la partecipazione di professionisti e specialisti nel campo della guerra, della salute e delle migrazioni.

Richiamo e memoria: il legame con Giulio Regeni

Dal 2016 il festival è dedicato a Giulio Regeni e anche l’edizione 2026 rinnova questo impegno. L’apertura ufficiale del 21 luglio prevede l’inaugurazione della mostra Giulio continua a fare cose… Il Popolo Giallo: una storia collettiva seguita dalla proiezione del documentario Giulio Regeni. Tutto il male del mondo al Nuovo Teatro Comunale. L’impegno pubblico prosegue fino alla giornata di chiusura con flash mob e momenti di riflessione sul processo in corso.

Onde Mediterranee 2026 si presenta quindi come un festival che unisce festeggiamento per i trent’anni e tensione civile: musica dal vivo, giovani protagonisti, dibattiti su guerra e migrazioni, e un percorso di memoria che attraversa tutta la manifestazione.

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