A Rotterdam, in occasione della fiera internazionale dedicata al breakbulk e al project cargodiverse Autorità di Sistema Portuale italiane si sono presentate con delegazioni e programmi mirati a rafforzare il posizionamento sui mercati globali. L’evento ha offerto uno spazio per promozione commerciale, incontri B2B e scambi istituzionali che coinvolgono gli scali di VeneziaChioggia e Civitavecchiamettendo in evidenza sia la capacità operativa sia le strategie per lo sviluppo delle competenze nel settore portuale.
La partecipazione italiana si è concentrata su due obiettivi principali: valorizzare la capacità di movimentazione dei carichi eccezionali e creare partenariati per la formazione professionale. Nel corso della manifestazione sono avvenuti incontri con rappresentanti diplomatici e con enti portuali europei, elementi che il management delle AdSP ritiene fondamentali per attrarre traffici industriali complessi e per incrementare la competitività degli scali nel Mediterraneo.
La missione del Sistema Portuale del Veneto a Breakbulk Europe
Una delegazione composta da circa trenta operatori ha accompagnato l’Autorità Portuale alle attività fieristiche, con lo stand dedicato alla promozione di Venezia e Chioggia. L’azione promozionale è stata coordinata dall’Adsp del Mare Adriatico Settentrionale, guidata dal segretario generale Roberto Mantovanellie ha puntato su incontri B2B, networking e la presentazione delle movimentazioni di project cargo realizzate nell’ultimo anno. L’obiettivo dichiarato è consolidare la reputazione degli scali veneti come hub per componentistica industriale e per carichi fuori sagoma che richiedono procedure e attrezzature specializzate.
Incontri istituzionali e networking
Tra gli appuntamenti istituzionali, la delegazione ha avuto un confronto con l’Ambasciatore d’Italia a L’Aia, Augusto Massarie con il presidente di Assoporti, Roberto Petri. Questi dialoghi hanno mirato a esplorare forme di promozione internazionale congiunta e a mettere a sistema le competenze degli operatori veneti. La presenza a Breakbulk Europe è stata anche l’occasione per incontrare potenziali clienti e investitori interessati a progetti logistici complessi, confermando il ruolo strategico del Sistema Portuale del Veneto nei traffici internazionali dei carichi eccezionali.
Dialogo tra Civitavecchia e Rotterdam: formazione e best practice
Parallelamente, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale (AdSP MTCS) ha portato a Rotterdam il proprio progetto di rafforzamento delle competenze: il presidente Raffaele Latrofa ha incontrato il CEO della Port Authority di Rotterdam, Boudewijn Siemonsper un confronto sulle migliori pratiche organizzative. L’incontro ha approfondito modelli di gestione portuale, logistica avanzata e strategie per aumentare i volumi di traffico containerizzato a Civitavecchiasempre nell’ottica di trasformare lo scalo in un hub competitivo per il centro Italia.
Hub della formazione e trasferimento di competenze
Un tema centrale della discussione è stato il supporto possibile da parte di Rotterdam alla creazione dell’Hub della Formazione promosso dall’AdSP MTCS, pensato come leva strategica per elevare le competenze tecniche e manageriali del comparto portuale. L’idea è sfruttare il trasferimento di best practice per migliorare l’efficienza operativa e favorire l’integrazione tra formazione, imprese e istituzioni, elemento ritenuto cruciale per attrarre traffici container e rinfuse speciali verso il bacino romano.
Coordinamento nazionale e prospettive per il settore breakbulk
La presenza italiana alla fiera è stata caratterizzata da un’impostazione coordinata tra AdSP e operatori privati, con l’intento di presentarsi uniti sui mercati internazionali. Il presidente di Assoporti ha richiamato l’attenzione sull’importanza del segmento breakbulk per la competitività dei porti nazionali, sottolineando che la corretta combinazione di infrastrutture, specializzazione e rete logistica può generare valore aggiunto per l’industria italiana. Durante l’evento sono stati pianificati numerosi incontri con spedizionieri, compagnie di navigazione e investitori per consolidare relazioni commerciali e attrarre nuove opportunità.
Nel complesso, gli scambi a Rotterdam hanno confermato come la promozione del project cargol’investimento nella formazione e il confronto con centri portuali d’eccellenza siano considerati passi concreti per rafforzare il ruolo dei porti italiani nel sistema logistico europeo e mediterraneo. Le iniziative avviate in fiera offriranno elementi di policy e di strategia operativa che le Autorità di Sistema intendono tradurre in progetti concreti per i prossimi mesi.



