6 Ottobre 2026 🌤 21°

Concerti in Basilica: da Mario Biondi a Manuel Buttus, rassegna nelle basiliche del Friûl

La stagione 2026 dei Concerti in Basilica prosegue con appuntamenti nelle basiliche del Friûl: dopo il tutto esaurito di Mario Biondi, Manuel Buttus e il Piccolo Coro Artemia proporranno uno spettacolo dedicato al cinquantesimo del terremoto, insieme a una serie di concerti commemorativi e prime esecuzioni commissionate.

Concerti in Basilica: da Mario Biondi a Manuel Buttus, rassegna nelle basiliche del Friûl

La Rassegna estiva dei Concerti in Basilica si riconferma come un punto di incontro fra musica, storia e territorio: organizzata dalla Società per la Conservazione della Basilicala stagione 2026 porta in scena eventi distribuiti tra la Basilica di Aquileia e altre chiese storiche del Friûl. Dopo l’apertura con il concerto tutto esaurito di Mario Biondiriconosciuto a livello internazionale, il ciclo prosegue con proposte che mescolano repertorio sacro, produzioni commissionate e progetti corali giovanili, molti dei quali a entrata libera.

Le basiliche coinvolte sono luoghi dalla lunga storia: la sede principale ha una tradizione di oltre 1700 anni ed è inserita tra i siti tutelati dall’Unesco dal 1998. Il palinsesto unisce nomi affermati e nuove realtà locali, tra cui cori giovanili e orchestre da camera, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e creare momenti di riflessione pubblica. Come ha sintetizzato Andrea Bellavite, direttore della fondazione: “Une oportunitât straordenarie – par vivi un lûc unic intune maniere diferente“.

Programma esteso nelle basiliche: date e formazioni

Il cartellone conta numerosi appuntamenti distribuiti tra la Basilica di Aquileiale Basiliche di Grau e la Catedrâl di Gnove Gurize. Il calendario ha preso il via ufficialmente con la serata del 12 di Jugnche ha visto la prima esecuzione del Credo Aquileiensecomposizione commissionata a Alessio Domini e interpretata da formazioni locali tra cui il Corâl Natissa e i Filarmonici Friulani. Altri protagonisti della stagione includono il duo Riverberi (composto da Stefano Pellini e Pietro Tagliaferri), la La Sinfonietta e l’Orchestre di Cjamare di Pordenontutti impegnati in programmi che vanno dal repertorio sacro alle formazioni da camera.

Il sold out di apertura e l’accessibilità

Il concerto inaugurale con Mario Biondi ha registrato il tutto esaurito: un segnale dell’attenzione del pubblico verso iniziative musicali ospitate in spazi storici. Molti degli appuntamenti successivi sono confermati a entrata liberascelta pensata per favorire la partecipazione diffusa e il contatto con il patrimonio culturale. L’inserimento del ciclo all’interno della programmazione della fondazione ha permesso inoltre di integrare proposte educative e di coinvolgimento delle realtà giovanili del territorio.

Eventi commemorativi: cinquantenario del terremoto e ricorrenze storiche

Tra gli eventi più significativi della rassegna, il 26 di Jugn nella Basilica di Aquileia ospiterà lo spettacolo curato da Manuel Buttus insieme al Piccolo Coro Artemiapensato come momento di memoria per il 50 anni dal terremoto del Friuli. L’evento si inserisce in un percorso che unisce musica e ricordo, proponendo brani che intendono restituire la dimensione collettiva della commemorazione e favorire la riflessione sul ruolo dei luoghi sacri nella ricostruzione della comunità.

La stagione si concluderà con un appuntamento che guarda anche a un’altra ricorrenza: il 3 di Otubar vedrà uno spettacolo incentrato sugli 800 anni dalla morte di S. Francesccon una produzione della compagnia La Meridiana pensata per valorizzare la relazione tra narrazione teatrale e liturgia musicale. Questi appuntamenti commemorativi sono affiancati da concerti di cori giovanili, resi possibili anche dalla collaborazione con enti locali e formazioni come la La Sinfonietta e l’Orchestre di Cjamare di Pordenon.

Coinvolgimento delle comunità e obiettivi culturali

La programmazione mira a raggiungere più pubblici possibili: dalla platea locale ai visitatori interessati al patrimonio dell’Unesco. Con la partecipazione di ensemble e giovani talenti, la rassegna intende sostenere la formazione musicale e la fruizione consapevole dei luoghi storici. L’iniziativa sottolinea l’importanza di coniugare memoria storica, accessibilità culturale e qualità artistica, rispettando la vocazione sacra e monumentale delle basiliche coinvolte.

Nel complesso, la stagione dei Concerti in Basilica si presenta come un calendario ricco e variegato, capace di mettere in dialogo composizioni contemporanee commissionate e repertori tradizionali, artisti affermati e nuove formazioni regionali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio del Friûl e offrire momenti collettivi di confronto e ricordo.

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