Il monitoraggio condotto dalla Goletta Verde ha fotografato uno stato di salute positivo per i tratti costieri del Friuli Venezia Giulia analizzati: tutti i dieci punti campionati sono risultati entro i limiti di legge. I campionamenti sono stati effettuati il 28 maggio e i risultati sono stati messi in luce durante la presentazione dei dati tenutasi il 16 giugno a bordo dell’imbarcazione ormeggiata al Mandracchio.
Il controllo ha preso in esame complessivamente 10 punti distribuiti sulle province di TriesteGorizia e Udine con una suddivisione che vede il 60% dei prelievi effettuati in mare (6 campioni) e il 40% concentrato sulle foci dei corsi d’acqua (4 campioni). L’associazione che promuove la campagna ha definito il risultato una “buona notizia” e ha osservato che questo dato “conferma il trend positivo dello scorso anno e che lascia ben sperare”.
Esito dei campionamenti per provincia e punti ispezionati
In provincia di Trieste sono stati prelevati tre campioni, tutti in mare: un punto sul lungomare cittadino, uno nella zona di Barcola e un altro a Sistiana Castelreggio. Tutti e tre i campioni rientrano nei parametri di legge, evidenziando assenza di superamenti nei parametri analizzati.
Punti monitorati in provincia di Gorizia
La provincia di Gorizia ha visto tre prelievi: due effettuati in mare, a Marina Julia e a Grado (spiaggia di viale del Sole all’incrocio con via Svevo), e un campionamento alla foce del fiume Isonzo. Anche questi punti sono risultati conformi ai limiti di legge, confermando la regolarità delle acque lungo quei tratti di costa.
Punti monitorati in provincia di Udine
Il territorio con il tratto costiero più esteso, la provincia di Udine ha ospitato quattro rilevazioni. Tre di queste hanno riguardato le foci: la foce del fiume Stella nel comune di Precenicco, la foce del Tagliamento nel comune di Lignano Sabbiadoro e il punto presso lo scarico del depuratore di Lignano. Il quarto prelievo è stato effettuato a mare, sulla spiaggia del lungomare Trieste all’incrocio con via Gorizia a Lignano Sabbiadoro. Tutti i risultati sono rientrati nei limiti previsti dalla normativa.
Segnaletica, divieti e iniziative collegate alla presentazione dei dati
Nonostante l’esito positivo delle analisi, i tecnici hanno evidenziato una carenza significativa nella comunicazione al pubblico: è stata rilevata l’assenza di cartelli informativi sulla qualità delle acque in più punti costieri, una responsabilità che ricade sulle amministrazioni locali. Per quanto riguarda i cartelli di divieto di balneazione ne è stato individuato uno solo fra i luoghi monitorati, precisamente alla foce del Tagliamento.
La presentazione dei risultati si è svolta a bordo dell’imbarcazione ormeggiata al Mandracchio il 16 giugno alle 11.30. Nella stessa mattinata, dalle 9.30 alle 11, nell’area verde di fronte all’imbarcazione si sono svolti i laboratori didattici intitolati “Alla scoperta del mare” rivolti a ragazze e ragazzi. Queste attività hanno affiancato la parte tecnica del monitoraggio offrendo un momento formativo per le nuove generazioni e un’occasione per diffondere conoscenze sulla tutela costiera.
Il risultato ottenuto suggerisce che, per i punti esaminati, il litorale regionale presenta condizioni buone, ma gli organizzatori hanno sottolineato che la conformità dei campioni non assolve dalla necessità di continui controlli e di interventi preventivi, specialmente nelle aree più sensibili come le foci e gli scarichi. L’attenzione rimane alta anche per garantire una corretta informazione ai bagnanti attraverso la collocazione di cartelli chiari e aggiornati sulle condizioni delle acque.


